Assistenza telefonica 9–16 · Centro assistenza autorizzato Danfoss Heating +39 041 5280334 [email protected]

Centrale termica: la manutenzione si fa con le misure

Una centrale termica non fa rumore finché funziona. Due interventi reali a Venezia su centrali che abbiamo realizzato noi: cosa vuol dire fare manutenzione davvero, misura per misura.

A cura di Emanuele Frison · Interventi reali ErgonSì · Venezia, 16 ottobre 2026

Prima centrale termica condominiale: due moduli a condensazione affiancati, con l’analizzatore di combustione collegato
Prima centrale: due moduli a condensazione affiancati, con l’analizzatore collegato.
Seconda centrale termica condominiale: caldaia a condensazione a due moduli con il pannello frontale aperto, vasi di espansione e collettori
Seconda centrale: un unico mantello con i due moduli, vasi di espansione e collettori.

Una centrale termica condominiale ha una qualità che la rende difficile da raccontare: quando funziona, nessuno la nota. Il caldo arriva, l’acqua calda anche, e la stanza dove tutto accade resta una porta in fondo a una scala.

Venerdì 16 ottobre, il giorno dopo l’apertura della stagione di riscaldamento in zona climatica E, siamo entrati in due di queste stanze. Due condomini a Venezia, due centrali con la stessa architettura: due moduli a condensazione che lavorano in coppia. Sono centrali che abbiamo realizzato noi, e per questo le controlliamo con la stessa cura con cui le abbiamo costruite.

Lo racconto con i quattro passaggi che uso su ogni impianto: osservare, misurare, valutare, decidere.

1. Osservare: prima di toccare, guardare

Una centrale si legge prima di aprirla: il locale, i cartelli, le etichette. Sono i segni di come l’impianto è stato trattato negli anni.

Nella seconda centrale l’etichetta del cartello dell’impianto si era rovinata e staccata, e non si leggeva più. È un dettaglio, ma il cartello serve proprio quando entra chi non conosce la centrale, magari di sera, magari con un guasto in corso: deve dire a colpo d’occhio cos’è l’impianto e a chi rivolgersi. Abbiamo segnato di rifare l’etichetta.

2. Misurare: prove, non impressioni

La parte che nessuno vede, e che per noi pesa di più, è quella delle misure. Ogni valore viene scritto con data e ora, così l’anno dopo si può confrontare.

La tenuta dell’impianto gas

Display dello strumento per la prova di tenuta gas UNI 11137-1 nella prima centrale: pressione 2420 Pa, ispezione visiva OK
Prima centrale, ore 14:31: pressione di prova 2420 Pa, ispezione visiva OK.
Display dello strumento per la prova di tenuta gas UNI 11137-1 nella seconda centrale: pressione 2320 Pa, perdita 0,01 dm³/h, ispezione visiva OK
Seconda centrale, ore 16:17: pressione di prova 2320 Pa, perdita 0,01 dm³/h.

La prova, eseguita secondo la UNI 11137-1, misura se l’impianto gas perde. In entrambe le centrali l’esito è stato positivo:

ParametroPrima centraleSeconda centrale
Pressione di prova2420 Pa2320 Pa
Perdita−0,03 dm³/h0,01 dm³/h
Volume dell’impianto provato8,05 dm³5,41 dm³
Ispezione visivaOKOK

Il segno meno nella prima centrale non è un errore: nel tempo della prova la pressione non è scesa.

I vasi di espansione

Il vaso di espansione assorbe la dilatazione dell’acqua quando si scalda. Se la precarica è sbagliata, la pressione dell’impianto balla e la valvola di sicurezza lavora più del necessario. Nella prima centrale abbiamo controllato i due vasi: 1,5 bar, entrambi a posto. Nella seconda ne abbiamo trovati tre, tutti sopra 1,5 bar, e li abbiamo lasciati a 1,8.

Quante ore ha lavorato

Display della regolazione di un modulo a condensazione con il contatore delle ore di funzionamento: 32135
Il contatore ore di un modulo della prima centrale: oltre 32.000 ore di funzionamento.

Il display del modulo ricorda quanto ha lavorato: oltre 32.000 ore. Non è un’età, è un carico accumulato. Serve per dare il giusto peso a tutti gli altri numeri.

L’analisi della combustione

Due moduli significano due scarichi fumi e due combustioni, e ognuna va analizzata per conto suo. Se il tuo manutentore ne misura una sola, vale la pena chiedere perché.

ParametroPrima centrale, modulo 1Prima centrale, modulo 2Seconda centrale, modulo 1Seconda centrale, modulo 2
Temperatura fumi26,0 °C37,1 °C42,1 °C44,2 °C
Ossigeno (O₂)4,1%3,0%5,5%4,8%
Anidride carbonica (CO₂)9,4%10,0%8,6%9,0%
Monossido di carbonio (CO)129 ppm173 ppm36 ppm41 ppm
CO corretto (3% O₂)137 ppm173 ppm42 ppm46 ppm
Eccesso d’aria (λ)1,241,161,351,29
Rendimento di combustione99,8%99,3%98,9%98,9%
Tiraggio0,3 Pa0,1 Pa0,2 Pa0,1 Pa

Sono valori istantanei, rilevati il 16 ottobre con l’analizzatore Seitron Chemist 502. Il rendimento di combustione descrive la combustione nel momento della prova: non è il rendimento stagionale e, da solo, non dice nulla sul risparmio in bolletta. Il loro valore sta nel confronto: con le misure dell’anno scorso, con quelle dell’anno prossimo, con i dati del costruttore.

3. Valutare: guardare dentro

I numeri dicono come brucia l’impianto. Per sapere in che condizioni è, bisogna aprirlo.

Nella seconda centrale abbiamo aperto uno dei moduli e guardato lo scambiatore dal lato fumi.

Interno dello scambiatore di un modulo a condensazione visto dal lato fumi, con depositi chiari e macchie scure sulle spire
Interno dello scambiatore di un modulo, lato fumi: depositi chiari e macchie scure sulle spire, visibili solo a modulo aperto.

È la parte che dall’esterno non si vede mai: le spire dove passano i fumi, con i depositi che si formano nel tempo. Abbiamo pulito con l’aspirapolvere i due bruciatori e il primario, controllato i sifoni (erano puliti, non è servito svuotarli) e verificato il trattamento della condensa allo scarico. Quando i depositi sono più tenaci, aspirare non basta: ne parliamo in pulizia a vapore dello scambiatore.

4. Decidere: cosa resta da fare

L’impianto è a posto, in entrambe le centrali. Resta qualche rifinitura, che scriviamo e chiudiamo con una data:

Per questo entrambi gli interventi risultano ancora aperti nel nostro gestionale: mancano i documenti. Un intervento non è chiuso finché le prove non sono scritte, il libretto d’impianto è aggiornato e chi amministra l’edificio sa cosa è stato fatto e cosa è rimasto in sospeso.

Se nel tuo condominio c’è una centrale termica: cosa chiedere

Hai una centrale termica da far controllare?

Se amministri o abiti in un condominio con centrale termica, la prima valutazione preliminare è gratuita e senza impegno: ci racconti l’impianto, ti diciamo cosa controlleremmo e cosa ti lasceremmo per iscritto.

Richiedi una valutazione Vedi cosa controlliamo

Fonti e note

I due casi sono ricostruiti dalle note scritte dal tecnico durante gli interventi, dalle fotografie e dai rapporti dell’analizzatore di combustione. I valori sono quelli rilevati il 16 ottobre 2026 e non sostituiscono il rapporto di controllo completo. Le fotografie non riportano dati identificativi dei clienti. Per la prova di tenuta vale la UNI 11137-1.

Parliamo del tuo impianto

La prima valutazione preliminare è gratuita e senza impegno. Ti diciamo con chiarezza cosa conviene fare, e cosa no.