Iperammortamento 2026 (Nuovo Piano Transizione 5.0)
Maggiorazione del costo di acquisto dei beni strumentali nuovi ai fini dell'ammortamento: riduce le imposte sui redditi, non è un contributo in denaro.
- Chi
- Società, enti, ditte individuali e imprese estere con stabile organizzazione in Italia. Esclusi persone fisiche e Pubblica Amministrazione.
- Cosa
- Beni strumentali nuovi per la trasformazione tecnologica e digitale (allegati IV e V della legge 199/2025) e impianti per autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili, tra cui fotovoltaico e sistemi di accumulo.
- Condizioni
- Maggiorazione del costo ai fini fiscali per scaglioni: 180% fino a 2,5 milioni di euro di investimento, 100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni, 50% oltre 10 e fino a 20 milioni. Non è un contributo né un credito d'imposta: il vantaggio dipende dalle imposte effettivamente dovute. Comunicazioni preventiva, di conferma e di completamento sulla piattaforma GSE. Per il fotovoltaico la producibilità non deve superare il 105% di un determinato consumo elettrico; per ogni fonte esistono limiti di costo massimo. Le pompe di calore non vanno presentate come impianti FER per autoconsumo: l'eventuale ammissibilità come bene strumentale si verifica bene per bene.
- Apertura
- Piattaforma GSE operativa; investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028
- Scadenza
- Comunicazioni di completamento entro il 15 novembre 2028
- Gestore
- MIMIT e GSE
Ultima verifica:
Fonti ufficiali: GSE – Guida alla piattaforma NPTR5 (15 ottobre 2026) · GSE – Nuovo Piano Transizione 5.0 · MIMIT – Decreto interministeriale 7 maggio 2026 · MIMIT – Nuovo Piano Transizione 5.0, iperammortamento
Servizi collegati: Fotovoltaico e accumulo · Soluzioni per le aziende
Approfondisci →