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Climatizzazione di un capannone industriale con pompe di calore Templari

Un reparto produttivo alto sette metri, due generatori radianti a metano da sostituire e una sola pompa di calore per riscaldare e raffrescare: il primo caso reale del progetto SAEM.

Caso reale ErgonSì · SAEM S.r.l., Martellago (VE) · installazione di fine giugno – inizio luglio 2026 · Tutti i casi realizzati

Unità esterna della pompa di calore Templari KITA AIR fissata alla parete esterna del capannone SAEM
L'unità esterna Templari KITA AIR a installazione ultimata, fissata alla parete esterna del capannone.

SAEM costruisce quadri elettrici industriali: il suo reparto produttivo è un grande volume, alto circa sette metri, che per anni è stato riscaldato da due generatori radianti a metano appesi al soffitto. Lo abbiamo climatizzato con una pompa di calore aria-aria Templari KITA AIR VRF, che riscalda e raffresca lo stesso ambiente. Questa scheda racconta il problema, la soluzione e che cosa, ad oggi, possiamo dimostrare con documenti e misure.

1. La sfida: un grande volume alto, da climatizzare dove si lavora

In un reparto di produzione le persone lavorano a livello del pavimento, ma il volume da trattare arriva al soffitto. L'obiettivo non era «scaldare il capannone», ma garantire condizioni adeguate a chi lavora, riscaldando in inverno e raffrescando nei mesi caldi, con un impianto più efficiente e senza combustione a soffitto.

2. Perché un capannone alto è diverso da un ufficio o da una casa

AspettoAbitazione o ufficioCapannone alto
Altezzacirca 2,7–3 mqui circa 7 m
Volumepiccolo e suddiviso in stanzeunico e aperto: qui circa 1.600 m³
Comportamento dell'aria caldadistribuzione quasi uniformetende a salire sotto la copertura
Dispersioniserramenti e pareticopertura, pareti alte, portoni e aperture per le consegne
Dove si misura il comfortin ogni stanzaall'altezza di lavoro, non al soffitto
Regolazioneper stanza o per zonaper ambiente unico, in base a orari e lavorazioni

3. L'analisi tecnica

Partiamo dall'edificio, non dalla potenza dei vecchi generatori: la potenza di una caldaia dice che cosa era stato installato, non che cosa serve davvero. Per questo caso abbiamo considerato volume e altezza del reparto (dal nostro calcolo preliminare e dai dati catastali), il tipo di impianto esistente da rimuovere, l'alimentazione elettrica trifase disponibile e i punti dove poter fissare le unità. Il dimensionamento complessivo del progetto SAEM è stato sostenuto da una relazione di calcolo dei carichi termici dell'intero edificio, che è stato valutato per circa 700 m² riscaldati (reparto e uffici).

4. La soluzione adottata

Nel reparto abbiamo installato una pompa di calore Templari KITA AIR VRF da 34,8 kW (potenza termica di targa con aria esterna a 7 °C e aria interna a 20 °C; stessa potenza frigorifera con aria esterna a 35 °C e interna a 27 °C). Una sola macchina serve inverno ed estate. La scelta aria-aria permette di immettere il calore direttamente nell'ambiente, senza una rete di distribuzione ad acqua nel capannone.

Targa dati della pompa di calore Templari KITA AIR VRF con potenze, alimentazione trifase e refrigerante R32
La targa dati dell'unità installata.

5. L'installazione

L'unità esterna è fissata alla parete esterna su staffe in acciaio, con scarico condensa e linee frigorifere lungo la facciata; il montaggio in quota è stato eseguito con ponteggio mobile. L'unità interna è a parete, in quota, sopra le finestre a nastro del reparto: in un locale così alto posizione e direzione del flusso contano quanto la potenza.

Generatore radiante a gas appeso al soffitto del reparto prima dell'intervento
Prima: uno dei due generatori radianti a soffitto.
Unità interna Templari a parete, in quota, sopra le finestre del reparto
Dopo: l'unità interna Templari, in quota sopra le finestre.

Prima della messa in servizio le linee frigorifere sono state sottoposte a prova di tenuta e a vuoto, e il generatore è stato registrato nel libretto di impianto (installazione del 2 luglio 2026). I dettagli con le fotografie dei collaudi sono nell'articolo Pompa di calore aria-aria in un laboratorio alto 7 metri.

6. Risultati: che cosa è documentato e che cosa no

Gli attestati di prestazione energetica (APE) dell'intero edificio SAEM, redatti prima e dopo i lavori con calcolo convenzionale, riportano:

Dato APE (intero edificio)PrimaDopo
Energia primaria non rinnovabile (EPgl,nren)129,28 kWh/m²·anno81,05 kWh/m²·anno
Emissioni di CO₂25,89 kg/m²·anno19,12 kg/m²·anno

Sono valori convenzionali di calcolo riferiti a tutto l'edificio (reparto e uffici), non consumi misurati e non attribuibili alla sola macchina del capannone. Non pubblichiamo risparmi in euro, consumi o temperature di esercizio finché non sono misurati e documentati. La pratica Conto Termico 3.0 del progetto SAEM è stata accettata dal GSE.

7. Perché può interessare altre aziende

Domande frequenti

Come si climatizza un capannone industriale?

Si parte dall'edificio, non dalla potenza dell'impianto vecchio: volume e altezza, isolamento di copertura e pareti, portoni e aperture, orari di lavoro, temperature richieste e potenza elettrica disponibile. Solo dopo si sceglie tra pompa di calore aria-aria (unità interne che distribuiscono l'aria nell'ambiente) e aria-acqua (distribuzione ad acqua con terminali), e si decide dove posizionare le unità.

Quali problemi comportano i soffitti alti?

L'aria calda tende a salire e a fermarsi sotto la copertura, mentre le persone lavorano a due metri da terra: il comfort si misura all'altezza di lavoro. Per questo contano posizione dell'unità interna, direzione del flusso e regolazione, non solo i kW installati.

Quando conviene usare una pompa di calore in un capannone?

Quando l'edificio ha un fabbisogno compatibile con le macchine disponibili, c'è potenza elettrica sufficiente e si vuole sostituire generatori a combustibile obsoleti. Conviene verificare caso per caso, con un sopralluogo e i dati di consumo, e controllare in anticipo l'ammissibilità agli incentivi.

Che dati servono per valutare un intervento?

Superficie, altezza e volume dei locali; isolamento e aperture; impianto esistente; potenza elettrica e tipo di alimentazione; posizione possibile per unità esterne e interne; orari di occupazione e temperature richieste; consumi di gas ed elettricità degli ultimi anni.

Nello stesso edificio: gli uffici

Per gli uffici su due piani SAEM abbiamo scelto un'altra strada: due pompe di calore aria-acqua Zealux con ventilconvettori. Leggi il caso degli uffici con Zealux.

Hai un capannone da climatizzare?

Partiamo dai dati dell'edificio e dell'impianto attuale: volume, altezza, aperture, potenza elettrica. La prima valutazione è gratuita e senza impegno; il sopralluogo si concorda caso per caso.

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Per approfondire: pompe di calore per capannoni industriali · soluzioni per le aziende.

Fonti e note

Scheda ricostruita da fotografie dell'intervento, targa e libretto di impianto della macchina, dati catastali dell'edificio, APE prima e dopo i lavori e calcolo preliminare ErgonSì. Non riportiamo indirizzi precisi né dati di persone. Per installazione e manutenzione di apparecchi a refrigerante R32 valgono le istruzioni del costruttore e la normativa applicabile: vedi F-gas, climatizzazione e pompe di calore.

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La prima valutazione preliminare è gratuita e senza impegno. Ti diciamo con chiarezza cosa conviene fare, e cosa no.